Pietro Zito non ama essere definito chef nel senso convenzionale del termine.
Preferisce raccontarsi come un cuoco contadino che ha scelto di vivere elavorare in sintonia con la terra che lo ha visto nascere e crescere.
Nato a Montegrosso, una piccola frazione di Andria, Pietro ha costruito la sua cucina attorno agli stessi valori che appartengono alla sua terra: semplicità, autenticità e rispetto dei ritmi naturali. Per lui cucinare non significa rincorrere mode o spettacolarizzare il piatto, ma restare fedele a una visione fatta di stagionalità, verità dei sapori e ascolto del territorio.
La sua cucina comincia nell’orto, a pochi passi da Antichi Sapori. È lì, tra i filari e nel silenzio del mattino, che prendono forma i piatti, molto prima di essere pensati o serviti. Pietro vive la terra come un dialogo da ascoltare.
Coltivare significa osservare, aspettare, accettare ciò che ogni stagione decide di offrire.
Nonostante la notorietà anche internazionale, ha scelto di restare a Montegrosso. Una scelta che non è mai stata una rinuncia, ma una presa di posizione: credere che anche da un luogo lontano dalle grandi strade potesse nascere qualcosa di autentico e universale.
Anche le sue decisioni più recenti raccontano questa filosofia di vita. Pietro ha ridotto i giorni di apertura e il numero dei coperti per dedicare più tempo alla famiglia, all’orto e alla qualità del lavoro in cucina. Scelte controcorrente che mettono al centro il tempo e la cura delle relazioni.
In Pietro convivono due anime — quella del contadino e quella del cuoco — fuse in un’unica visione fatta di rispetto, coerenza e amore per la terra. Ed è proprio questa autenticità ad aver reso Antichi Sapori un luogo capace di raccontare l’anima più vera della Puglia.
